Cozzoli: “Sport è una rete di protezione sociale. Società hanno dato contributo alla ripartenza del Paese”.

18 Ottobre 2020 Le parole del Presidente e Amministratore Delegato Vito Cozzoli (nella foto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora e con il Presidente della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana Davide Battistella): “Noi ovviamente siamo in attesa delle decisioni del Governo e degli Organismi di Salute Pubblica, però siamo convinti che lo sport possa dare un grandissimo contributo in questo momento. Le società sportive hanno investito, si sono preparate per la ripresa, non vanno dispersi questi sforzi, sono l’ossatura sociale del nostro Paese. Come le piccole medie imprese sono l’ossatura industriale dell’Italia, anche le società sportive svolgono un’opera di protezione sociale irrinunciabile in questa difficile fase. Per questo motivo è importante consentire la pratica sportiva perché lo sport è una forma di dimensione sociale”.

Sport da contatto

L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale. Calcetto, basket e gli altri sport da contatto sono ora vietati a livello amatoriale e con il nuovo decreto la misura riguarderà anche le associazioni e le società dilettantistiche, comprese dunque le scuole per bambini e ragazzi. Negli ultimi giorni c’è stato il tentativo in alcuni circoli di iscriversi a enti dilettantistici affiliati al Coni per aggirare le restrizioni. E dunque si è deciso di imporre una stretta per tutti.

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